Bomboniere solidali

Se siete alla ricerca di buone idee per realizzare la bomboniera per qualche evento speciale oggi vi presento l’onlus CESVI che sostiene progetti di cooperazione in Italia e nel Sud del Mondo, un sostegno che viene portato avanti con donazioni solidali. CESVI è un’organizzazione di Bergamo, laica e indipendente che opera per la solidarietà mondiale. Nell’acronimo CESVI, le parole cooperazione e sviluppo sottolineano la sua filosofia d’azione. Uno dei progetti che mi sta a cuore è quello che riguarda l’aiuto alle mamme africane malate di AIDS, volto a non far trasmettere il virus ai loro bambini. Questo progetto “Fermiamo l’AIDS sul nascere” è nato con la storia di Safina e del suo bimbo. Era il 2001e in Zimbabwe, un’area del mondo martoriata dall’AIDS, Safina arriva al piccolo ospedale di Saint Albert per chiedere aiuto e lì scopre di avere l’AIDS. Allora, con coraggio, sceglie di sperimentare, insieme agli operatori CESVI presenti sul posto, una nuova terapia farmacologica, in grado di ridurre la trasmissione del virus da mamma a neonato. Dall’esperienza di Safina sono nati un bimbo sano, Takunda, e il progetto CESVI “Fermiamo l’AIDS sul nascere”. Da allora donne come lei liberano ogni giorno i loro figli da una condanna ingiusta: nascere con il virus dell’AIDS.

Proprio nell’ambito di questo progetto, vorrei oggi farvi conoscere una nuova linea di Bomboniere solidali che il CESVI sta proponendo, le Bomboniere Casetta:

Bombiniere solidali

I vari prodotti proposti da CESVI li trovo molto carini e a prezzo contenuto.

Se siete alla ricerca di bomboniere solidali per il battesimo ecco il link attraverso il quale trovare moltissime idee tra le quali scegliere. Io trovo, ad esempio, adorabili questi portachiavi:

bomboniera portachiavi

Con le bomboniere solidali del CESVI si lascia ad amici e parenti un bel ricordo della propria festa, coinvolgendoli in un grande progetto di solidarietà. Con una donazione non si fa semplicemente beneficenza, si contribuisce a realizzare un mondo po’ più solidale.

P.S. La scelta di bomboniere solidali è un tema a me molto caro. Per il mio matrimonio, 10 anni fa, scelsi la bomboniera solidale dell’Ail. Associazione che mi ricorda quei giorni in cui nacque con mio padre un legame speciale, giorni in cui il mio ruolo era diventato quello di chi si prende cura, accompagna, sostiene, crede fermamente nella guarigione.

I biglietti del matrimonio li scelsi tra quelli proposti da Emergency.

E poi per il battesimo di mia figlia Irene donai agli invitati la fotografia della bimba in uno splendido portafotografia realizzato dai ragazzi che lavorano al centro di falegnameria de La Nostra Famiglia di Castiglione Olona (Va).

Certo, qualche scivolamento nelle bomboniere Thun per il primo e terzo figlio l’ho avuto, lo ammetto ; ) ma la gioia provata nello scegliere bomboniere solidali è stata immensa.

 

 

 

Le prime relazioni del bambino

Le prime relazioni del bambino

La mia vacanza estiva è cominciata mettendo in valigia il nuovo libro di Lynne Murray “Le prime relazioni del bambino“, della casa editrice Cortina.
A mio avviso, sono piccoli, ma fondamentali, i dettagli che rendono un manuale di psicologia dello sviluppo una lettura che può essere realmente utile per le persone che vivono o che lavorano a stretto contatto con i bambini. Innanzitutto il punto di vista dell’autrice: Lynne Murray ha scritto questo libro partendo dall’idea che quello che i genitori fanno inconsapevolmente e spontaneamente è spesso volto a favorire lo sviluppo del bambino, pertanto la sensazione che questo libro lascia è proprio una maggiore fiducia: i genitori possono affidarsi maggiormente al loro intuito. È sufficiente fare insieme ai figli attività semplici, per stare bene con il proprio bambino e favorire il suo sviluppo. Continua a leggere

Festa della mamma della mamma

Mi ritrovo a cantare, vecchissime canzoni, quelle che mia madre cantava e che oggi cantano i miei figli e in questo gesto scorgo che non sono le parole dei testi che lei cantava che per me hanno valore, ma il gesto, il fatto che cantasse.
Ed ecco che, automaticamente, insieme all’acqua della doccia cominciano a scorrere le immagini di mia madre:
La telefonata prima degli esami universitari per i suoi in bocca al lupo ai quali rispondevo con la mia incertezza che veniva contenuta dalla sua totale fiducia. Sapevo che questa sua certezza era dettata dall’amore materno, ma vi giuro che era così convincente da farmi credere nelle mie possibilità.
La capacità di accettare con rispetto le mie assenze telefoniche che si alternano alla ricerca quotidiana di un contatto.
La capacità di resistere e sorridere di fronte a muri che i suoi occhi sanno trasformare in granelli di sabbia che mischiati a gocce di lacrime danno vita a nuove forme.

credit photo Tempinsieme dedicato alle mamme

photo credits: Tempinsieme dedicato alle mamme

Mammacheblog edizione 2015

mammacheblog social family day

Succede, che suoni la sveglia alle 5.30 e quando riesci a spostare i sogni dagli occhi non senti il bisogno di rigirarti nel letto perché ad aspettarti c’è l’immancabile annuale appuntamento al Mammacheblog. Sarà per me la terza edizione e la prendo come occasione per ritrovare l’energia per ridare vita a questo nostro blog che ho ultimamente protetto da umori grigi.
Mammamari è nato grazie alla forza generativa che la terza nascita aveva portato con sè, i cambiamenti vissuti in quei 4 intensi anni nei quali abbiamo accolto 3 figli mi avevano anche regalato una nuova energia che mi ha permesso di contribuire a tessere la meravigliosa trama di “racconti” capaci di alleggerire la gravosità del diventare mamma, racconti che aiutano anche a scorgere quanto siano preziosi quei momenti che sembrano eterni, ma durano un battito di ali.
Oggi si riparte, sto provando a superare la mia nuova condizione di mamma che interrompe l’armonioso susseguirsi di gravidanze e nascite e piano pianissimo muovo i primi in questa nuova dimensione.

Regala un libro per Natale Seconda Edizione

Regala-libro-x-natale_bannerOggi vi racconto l’attività alla quale, insieme ad altre mamme, ho partecipato.

Da circa un anno seguo il blog mammamogliedonna di Federica Rossi che a partire dallo scorso anno ha organizzato un’iniziativa capace di tessere legami e  di seminare il piacere della lettura insieme ai figli. Regala un libro per Natale è un’iniziativa alla quale ho partecipato con infinita gioia e che mi ha lasciato una grande ricchezza. Federica, nel mese di Novembre, ha lanciato nel suo blog la proposta di aderire alla seconda edizione di questa iniziativa che mette al centro i bambini e l’attenzione che noi mamme possiamo dedicare alla scelta dei libri per bambini. Federica ha poi organizzato degli abbinamenti tra le mamme che hanno aderito all’iniziativa e che prima di Natale hanno provveduto a far recapitare in dono dei libri ai bambini della mamma alla quale sono state abbinate. L’abbinamento in generale è basato sul numero dei figli, io sono stata felicissima di essere stata abbinata a Daria, mamma di Alice, Elena e Lorenzo. Daria non è semplicemente una tris mamma, Daria è una donna che condivide nel suo blog le scelte consapevoli e “controcorrente” che compie nella gestione della sua quotidianità. Continua a leggere

Verso il 2015

Sento profumo di festa, di cenone improvvisato, di rassicuranti presenze dei soliti amici, di giochi di bimbi, di conto alla rovescia.

In questa mattina di fine anno coltivo lo spazio per i buoni propositi. Ecco, quindi, il mio elenco puntato. Il primo punto è esilarante, vi avverto, ma io ho bisogno di pormelo come riferimento.

1. Rullo di tamburi…. Seguire i baby step del programma flylady Italia ed il planning giornaliero delle pulizie.
Se poi scopro che i miei già trascorsi tentativi di seguirlo sono stati alla base della mia latitanza dal blog, lo abbandonerò per sempre.

2. Respirare l’aria nuova e di cambiamento che ti fa apparire tutto possibile.

3. Continuare a godere di quel momento di pace e di gioia che provo ogni mattina quando vado al lavoro: c’è un pezzetto di strada lungo la quale, guidando, riesco a vedere tantissimo cielo. In passato mi commuovevo e gioivo in quei rari giorni in cui il cielo era terso e luminoso, giorno dopo giorno ho imparato ad amare anche la nebbia, la pioggia e il cielo azzurro sporco. È questo il mio momento di pace in cui percepisco un nuovo possibile inizio, nelle mie orecchie radio Capital, nella mia mente le immagini della mattina, più o meno concitata, di risvegli di bimbi, colazioni e passeggiate/corse per accompagnarli a scuola.
Questa sensazione di gioia diventa ancora più intensa, quando il sabato porto con me l’immagine dei loro lenti risvegli e il confortante pensiero che loro trascorreranno tutta la mattina con il papà ritrovato dopo una settimana di lavoro.

4. Condividere con voi quelle letture che continuano a ritornarmi alla mente in diversi momenti della giornata e che cominciano a tessere legami con i miei pensieri. In questi ultimi giorni ho sentito più volte il bisogno di far riaffiorare le immagini e le parole di un post della mia amica di rete Fioly, che io amo chiamare Favoly.
In questo post lei racconta del viaggio in Marocco con la persona che lei ama chiamare il suo fidanzato, ed i loro due figli Lemuele ed Eliandro.
Il racconto che lei fa del loro viaggio mi ha toccato l’anima per il profondo rispetto verso le persone che hanno incontrato, per la sua ragionevole paura di fronte al malessere del figlio in terra “straniera”, per la loro capacità di lasciarsi modificare dall’incontro con l’altro. Il suo post lo sottotitolerei l’arte di allevare figli.
Mi cibo di questo racconto perché trasmette il senso del viaggio “il mondo è pieno di strade da vedere e la diversità è ciò che lo rende una complicata meraviglia”.

5. Incontrare entro il 2015 Fioly.
A volte mi capita di fare pensieri funesti, pensieri che mi lasciano la certezza di non essere padrona del domani, pensieri che mi fanno galoppare con la fantasia su quanto io desidero fortemente.

Buon 2015!

Natale 2014

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I miei pensieri augurali a chi passerà da qui per dare uno sguardo, per prendere una boccata, per cercare…
Ecco i pezzettini della nostra vigilia: cena variopinta di riso giallo (alla milanese), pesce e torte salate; promesse realizzate di giochi insieme ai propri figli; profumo e risate di nonni con bambini.
E poi oggi il Natale comincia con una lenta colazione accompagnata dall’inverosimile sonno dei bimbi.
Sento il mio cuore battere veloce, speranzoso di riuscire a gestire le emozioni del figlio n.1 di fronte alla sorpresa della letterina di Natale in parte disattesa. Leonardo, guidato dagli spot, aveva scelto tablet per bambini, Furbit, Eunuco, base delle tartarughe Ninja.
Babbo Natale ha, invece, scelto, con gli occhi del cuore.
Intanto i figli si sono svegliati e si chiamano a vicenda, corro ad assistere a questa prima.
Buon Natale!

 

Mammacheblog creativo

mammacheblog creativo
Forse sto sviluppando una dipendenza, non so, ma la possibilità di incontrare persone che per mille diverse ragioni hanno sentito il desiderio di mettersi in relazione per condividere idee e passioni, mi fa gioire e sentire viva.
Tra poche ore di sonno, con la mia famiglia al completo, andrò a Milano, destinazione Mammacheblog creativo. Il programma della giornata è ricco e fitto, e sarà per me un magnifico regalo la possibilità di incontrare e ascoltare Zelda was a writer.
Adoro gli intrecci che si creano nelle nostre vite, gli echi, i rimandi. Quella matta di Favoly che nel Maggio del 2013 mi ha aperto le porte del Mammacheblog, mi ha condotto anche fino a Zelda e domani mattina potrò sentire che effetto mi fa questa donna, maga della comunicazione per immagini e non solo.
Nel pomeriggio parteciperò, invece, al laboratorio di Art journal per creare, insieme a mia figlia di 4 anni, un album foto partendo da 30 miei scatti  che il magico team di Fattore Mamma mi farà trovare già stampati in laboratorio. Che lusso!!! Credo che ho smesso di stampare foto dalla nascita della mia terza figlia, ma spero di raccogliere domani buone idee per custodire preziosamente le immagini che vogliamo ci accompagnino.

Molto altro lo scoprirò in diretta e spero di potervi contagiare la carica energetica che producono questi raduni di mamme blogger.

Esperienza creativa per pomeriggi a colori

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Con fatica enorme, quasi infinita, ci stiamo addentrando in questo autunno, impigliati in routine che seguono un ritmo che mi ricorda quello di una macchina che procede a strattoni e che presto potrebbe fermarsi.

Pomeriggi in cui il tempo sfugge, veloce, perdendosi in preparativi di quello che serve per il giorno dopo, logorando la ricchezza del presente.

A questi pomeriggi sfuggenti, si alternano, però, pomeriggi che profumano di tisana e biscotti e che concedono a sei piccole e curiose manine di colorare e colorarsi. Pomeriggi in cui ci siamo solo Loro, io e il mondo che possiamo scegliere di dipingere, sfumare.

IMAG1309_lowIMAG1312_low Continua a leggere